Ilaria Bernardini per SmashNews: intervista - Smash News
10548
post-template-default,single,single-post,postid-10548,single-format-standard,qode-news-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1400,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-16.3,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive

Ilaria Bernardini per SmashNews: intervista

Il 27 febbraio abbiamo avuto la possibilità di incontrare e intervistare insieme ad altri blogger l’autrice del libro Faremo Foresta Ilaria Bernardini.

Ilaria Bernardini_intervista

Per l’occasione la Bernardini ci ha aperto le porte di casa sua.

Ilaria Bernardini ha una mente assolutamente brillante che e’ riuscita a creare un movimento con Faremo Foresta, titolo che nulla lascia trapelare dei vari temi trattati nel romanzo,

Ci sono voluti ben 5 anni prima che Faremo Foresta venisse pubblicato e Ilaria ci racconta una storia vissuta in prima persona, vera, cosi come i personaggi di cui ci parla sono davvero reali: l’autrice e’ riuscita a creare un movimento con questo titolo, io me lo figuro come un flash mob, un titolo di una nuova canzone di Jovanotti o Laura Pausini, cosi come ci confida la stessa Ilaria a cui piacerebbe davvero veder realizzare il testo di una canzone con questo titolo.

Faremo Foresta è n libro che nasce per le donne, dedicato alla natura, alla foresta che con la sua ciclicità si avvicina molto alla realtà della vita, cosi come le stagioni, si nasce si cresce, si vive e si muore: un ciclo che non   avrà mai fine cosi come la vita.

Mi sono emozionata molto nel sentir parlare Ilaria del suo lavoro, di come è nato della difficoltà trovata nello scrivere questa storia, fino al punto di leggerla e rileggerla ad alta voce fino quasi ad estraniarsi dalla sua scrittura, quasi come non fosse stata lei a scrivere questo libro.

Tutto ciò le serviva per capire se questa storia potesse piacere al lettore o dovesse restare solamente sua..

E invece Faremo Foresta ora e’ davvero di tutti, un libro pieno di metafore collegate alla vita di tutti noi, cosi cruda pulita senza inflessioni: e’ questo il linguaggio quasi crudo in cui Ilaria scrive pulita, coincisa e il lettore non può non pensare  a quella frase letta o a   quella metafora che davvero può essere  stata vissuta realmente,  che accompagna  nella vita di tutti i giorni.

La purezza della storia e’ la voce di Ilaria, che parla in questo libro, della paura del confronto, dei personaggi citati nel libro e alla domanda hai avuto paura del confronto delle persone che citi nel tuo libro? Ilaria ha risposto Si!

Ilaria: Sono 15 anni che vivo cosi, che scrivo, che faccio questo e si ho avuto paura, ma il confronto e’ inevitabile, a volte le trame c’entrano con me, a volte no e questa storia aveva esattamente bisogno di un atto di verit’ e onestà veritiero per me.

Le domande incalzano veloci ed Ilaria ci apre poco a poco la sua mente brillante, la sua sua bravura, la semplicità’ con cui parla di avvenimenti  toccanti veritieri, ne sono rimasta colpita sarei rimasta lì ad ascoltarla parlare per ore!

Il senso di questo racconto?

Ilaria:il senso di questo racconto è un senso macroscopico, come un’accelerata anche nella risoluzione delle colpe cosi come nella vita, il senso della distanza dove possibile amarsi anche lasciandosi, dove è possibile sentire l’affetto il dolore, non volevo incentrarmi su cose futili, come i litigi fini a se stessi, volevo stare sul senso profondo dove il senso dell’amore la paura tocca la purezza della storia.

Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro di Ilaria?

Ilaria: innanzitutto Faremo Foresta diventerà un film, mi piacerebbe curarne la sceneggiatura, cosa di cui con altri miei libri non sentivo la necessità , ma con Faremo Foresta si mi piacerebbe molto, me lo sento, poi in contemporanea mentre scrivevo Fremo Foresta ho scritto un  libro in inglese dal titolo The Portreit , Il Ritratto. Lo hanno comprato per farne una serie tv e sto aspettando la conferma in questi giorni speriamo arrivi

Quando trovi l’ispirazione per scrivere?

Ilaria: non aspetto l’ ispirazione, da quando ho 15 anni tutti i giorni scrivo sempre, la mattina dalle 8 alle 13 scrivo per me,e il pomeriggio scrivo per i programmi articoli ecc…

Ilaria questo libro potrebbe essere un movimento un inno a qualcosa?

Ilaria: si con le sue metafore, come (citazione da Faremo Foresta) allontanati fino a sparire ma che ti possa ancora vedere, la parola chiave di questo libro: sincerità, tante persone possono ritrovarsi in tanti aspetti descritti, nel perdono, nella compassione di non giudizio ,il movimento che vedo in questo libro è forse il senso che volevo dargli ,passione ,malinconia del passato, ma voglia di andare avanti verso il futuro ,cercare di lasciarsi ma tenersi ugualmente, scrivi, ama, ora, non perderti, cosi come succede alla protagonista Anna nel libro,i l livello di empatia provata dal lettore, dalla ciclicità del tutto nella Foresta il ribaltamento continuo il ridefinire l’idea di felicità in un momento difficile.

Ilaria cosa vorresti o cosa augureresti a questo romanzo?

Ilaria: Auguro di essere una piccola magia, vedo già che averci messo amore ed amore sta tornando a me da chi lo sta leggendo o lo ha letto, può essere un consiglio, avere il desiderio di guardare  le   proprie paure, le proprie difficoltà e pensare che si guarisce come un terrazzo che fiorisce…

Tutto ha inizio nel giorno del disastro. Anna sta piangendo la fine del suo amore: lei e il papà di Nico, il loro bambino di quattro anni, hanno deciso di lasciarsi. Quel giorno Anna incontra per caso Maria, un’amica di sua sorella che non conosce bene. Mentre parlano, Maria comincia a stare molto male. Anna le tiene la mano, la guarda crollare, chiama i soccorsi. Solo dopo l’ambulanza, il ricovero, le telefonate, si scopre che Maria ha avuto un aneurisma cerebrale. Trascorre una lunga estate di convalescenza e dolore per entrambe. Come si fa a reimparare a uscire di casa e parlare con le persone dopo aver capito quanto vicina è la fine? Come si fa a dire a un bambino che il papà e la mamma non si amano più? La crisi economica ha intanto reso tutti più poveri, le meduse invadono i mari, si annuncia la fine del mondo e pure le piante sul terrazzo della nuova casa di Anna e Nico sono mezze morte. Attorno alle due donne, solo siccità, incertezza e paura. Finché, insieme, cominciano a occuparsi del terrazzo disastrato e, mentre Maria toglie il secco e il morto, pianta nuovi semi e rinvasa, Anna le prepara da mangiare. Così, stagione dopo stagione, la menta diventa verdissima e forte, il limone e il fico danno i frutti e spuntano i girasole. L’oleandro e il glicine s’infittiscono, arrivano le lucertole, le farfalle, e ogni mattina un merlo comincia a visitare Anna e Nico. Le due donne imparano a prendersi cura delle piante e l’una dell’altra. E proprio come il terrazzo, anche questa storia si fa sempre più rigogliosa, fino a trasformarsi in una foresta, talmente selvaggia da contenere le vicende di tutta l’eccentrica famiglia di Anna e persino quelle della buffa cartomante a cui lei si rivolge in cerca di aiuto. A partire da un dolore comune a tanti – la malattia, la fine di un matrimonio, un bambino da proteggere – e armata di un talento luminoso e di una grazia unica, Ilaria Bernardini inventa un alfabeto botanico-sentimentale con cui compone una formula magica dal potere universale. Con Faremo Foresta inauguriamo un movimento gentile, fatto di cura e mani nella terra, di attenzione e di presenza. Questo libro è molto più di una storia, è un inno alla vita, una dolce rivoluzione del pensiero, un mantra per sopravvivere alla siccità e fiorire nel deserto. Per, poi, fare foresta.

No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

#Follow us on Instagram