A tu per tu con Ava Lohan - Smash News
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A tu per tu con Ava Lohan

Autrice da record e di libri che fanno sempre scalpore, venite a conoscere meglio Ava Lohan.

Intervista Ava Lohan

Da poco ha pubblicato Taboo, è un’autrice self delle più amate. Non le mancano però anche i detrattori. Prima di incontrarla al Rare di Roma, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Ava Lohan.

TabooSmash: Ava i tuoi libri fanno sempre molto scalpore perché ti addentri in tematiche particolari e forse di difficile accettazione per molti. La tua è più voglia di provocare, oppure di addentrarti nei meandri della mente umana trattando argomenti spinosi?

Ava: Sono consapevole di aver esordito con storie e temi tutt’altro che facili, con una novizia in Lui vuole me e in Io voglio lei, e con un altro tema religioso in Taboo, e non solo quello. Forse qualcuno si sente provocato dalle mie storie o da me, ma io scrivo solo quello che sento di dover scrivere. Le storie mi scelgono e io le butto giù senza chiedermi cosa ne penseranno i lettori, se sono argomenti spinosi ci sarà chi li affronterà leggendo e chi se ne terrà lontano. Mi spiace se qualcuno rinuncia a leggermi per paura o perché crede alle leggende metropolitane sui miei romanzi, ma io sono sempre dalla parte dei miei personaggi e delle mie storie, e nessuno mi farà mai dubitare di loro. Uno scrittore vorrebbe essere letto da chiunque fino all’ultima pagina, ma sono comunque consapevole che gli attuali temi di Ava Lohan non sono per tutti i palati. Queste però sono tutte cose a cui non penso mentre scrivo, perché il mio compito è quello di dare vita alle mie storie, e di essere fedele alle mie idee, sempre, non sto a preoccuparmi di come le accoglierà il lettore.
Devo anche dire che è stato un caso partire con temi delicati, perché io ho tantissime storie da scrivere e sicuramente affronto anche argomenti più “normali”. Metto “normali” tra virgolette perché la normalità è soggettiva, per me è anche normale che Rose abbia il velo, perché la sua vita l’ha portata a compiere quella scelta prima di incappare in Kegan.

Smash: Nella duologia Lui vuole me Io voglio lui fai incontrare una suora e il padrone di un luogo dedicato alla lussuria e al piacere. Questa volta in Taboo la tematica si fa ancora più scottante. Ci racconti qualcosa?

Ava: Credo che Taboo sia ancora più difficile di Lui vuole me e Io voglio Lei. Sicuramente è una storia che molti si permettono e si permetteranno di giudicare senza leggerla o senza leggerla tutta, basta sfogliare il capitolo uno e gridare all’incesto e puntare il dito contro i protagonisti. Giudicare dal principio? Niente di nuovo, se sei Ava Lohan è un disco che si ripete e a cui ti sei abituata, perché possiamo dire che lo stesso è accaduto e continua a succedere con Rose e Kegan. Non è stato facile stare dietro alla storia di Joseph e Judith, e la difficoltà mi rende ancora più fiera di me stessa. Sono fiera di essere arrivata fino alla fine, e di aver messo su carta tutto quello che loro due volevano raccontassi. E la storia arriverà a chi vorrà e saprà capirla.

Smash: La religione è un tema centrale nelle tue opere, in Taboo ci fai scoprire di più sui Mormoni, come ti sei informata?

Ava: È stato un procedimento lungo, mi sono documentata con scritti e non solo. Ho anche avuto modo di confrontarmi direttamente con membri della Chiesa americana e questo mi è stato molto utile.

Smash: Taboo è un romanzo molto diverso dai due precedenti, infatti la parte più erotica all’inizio viene relegata un po’ in secondo piano. Temevi di deludere le tue lettrici con una scelta di questo tipo?

Ava: Come hai detto tu si parte piano, perché voglio che il lettore entri nella storia in punta di piedi e non ci venga catapultato all’istante come accade con Rose e Kegan e i loro rispettivi punti di vista. Joseph e Judith vivono una situazione più complicata e scottante, e hanno bisogno di farsi conoscere un po’ alla volta, e anche tra di loro, non possono partire con l’erotismo. Anche se in realtà, se dobbiamo considerare il capitolo uno si parte già con l’erotismo. Questo poi sparisce per un po’ di capitoli per ovvie ragioni. Sicuramente ci sono delle lettrici che hanno apprezzato Lui vuole me e Io voglio lei e sono rimaste deluse da Taboo perché magari non accade nulla subito. Non posso farci nulla. E credo che spesso la salita sia più importante del panorama da guardare. Prima sali, poi ti godi la vista. Taboo è così. L’erotismo te lo devi guadagnare leggendolo tutto. E se non ti piace salire allora passa a leggerti altro.

Smash: Com’è nata la storia? Qual è stata la scintilla che ti ha spinto a scriverla?

Ava: Una notte di insonnia mi ha portata a questo.

Smash: Passiamo a parlare un po’ di te. Come mai hai scelto di usare uno pseudonimo?

Ava: Perché gli pseudonimi mi piacciono, il mio soprattutto, e perché non ci trovo nulla di male. Io per prima sono più attirata dai romanzi scritto sotto pseudonimo che da quelli con nome e cognome.

Smash: Quando i tuoi romanzi escono ti sei ritrovata a fronteggiare alcuni problemi: recensioni negative quasi immediate, ritiro dagli store… Secondo te perché questo accade?

Ava: Questa domanda dovresti rivolgerla a chi passa il tempo a fare questo invece di impiegarlo in altro.

Smash: Sarai al Rare di Roma a giugno, sei emozionata?

Ava: Molto! Verrete a trovarmi?

Smash: Quali sono gli autori ai quali ti ispiri?

Ava: Nella scrittura nessuno. Stimo molti autori, ne amo diversi, più o meno contemporanei, ma la scrittura è personale. Ognuno dovrebbe trovare il proprio stile, la propria strada nello scrivere, non prendere ispirazione dagli altri o cercare di emulare i suoi idoli. Ci vuole tempo ma bisogna trovare il proprio stile. E io ci ho messo anni a trovare il mio.

Smash:  La tua citazione preferita?

Ava: Ne ho tantissime.

Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente. – Shakespeare, Romeo e Giulietta

Di Shakespeare adoro tutto.

Grazie a voi di Smash News per il tempo che mi avete dedicato. Un bacio peccaminoso
Ava Lohan

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