Nel gioco delle bugie insieme a Ruth Ware | Intervista Esclusiva - Smash News
9074
post-template-default,single,single-post,postid-9074,single-format-standard,qode-news-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1400,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-16.3,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive

Nel gioco delle bugie insieme a Ruth Ware | Intervista Esclusiva

Nel gioco delle bugie insieme a Ruth Ware | Intervista Esclusiva

La Ware ci porta dritti sulla costiera della manica, dove le protagoniste hanno passato l’adolescenza. Un patto che solitamente si fa tra amiche e delle verità nascoste, sono la formula del suo romanzo vincente.

Crediamo di poter diventare persone diverse, di poter cambiare vita, ma liberarsi del passato…

Che tipo di ricerca fai per i tuoi libri e quanto ti influenza la tua vita nel creare la trama?

Dipende molto. Per il primo libro “l’invito” avevo fatto ricerche su tutto ciò che aveva a che fare con le ferite alla testa e i trattamenti medici, sul tipo di indagini che fa la polizia nel caso una persona diventi indagata e cosa porta all’arresto.

Per Il gioco bugiardo ho chiesto ad alcuni amici la loro esperienza con le scuole private e poi ne ho fatte altre su corpi ritrovati, in modo da capire se quello che volevo accadesse al corpo fosse fattibile.

Si sono mai verificate delle difficoltà inattese durante il periodo di pubblicazione?

È stata un pochino complicata la fase di editing di questo libro, questo perché è stato pubblicato contemporaneamente sia negli USA sia in UK e, normalmente, si ha un editore per un paese e in seguito il libro viene pubblicato negli altri paesi. In questo caso, invece, ho dovuto lavorare contemporaneamente con due editori, i quali dovevano trovare un accordo su alcuni passaggi del libro e entrambi mi mandavano i loro commenti e le loro riflessioni. In genere questo può essere anche un processo costruttivo, perché magari un editore pensa una cosa e l’altro ne pensa un’altra ancora. Il fatto di avere prospettive diverse ti aiuta ad avere una visione più completa e trovare così la soluzione migliore, ma in altre situazioni può funzionare meno perché magari gli editori hanno idee diametralmente opposte e magari entrambe molto logiche e molto ben ragionate e tu, come scrittrice, non sai bene da che parte stare. E’ come un bambino in una causa di divorzio, che non sa se dare ragione alla mamma o al papà. Però alla fine quello che ne è venuto credo sia un libro migliore, perché questi due punti di vista, a volte diversi, mi hanno fatto pensare a ciò che volevo veramente trasmettere e che volevo dire.

Qual è la sfida più difficile nello scrivere un thriller?

Io scrivo dei libri che sono a se stanti, individuali ed ho un contratto per il quale devo produrre un libro ogni anno. E’ abbastanza complicato, ogni volta, creare un universo nuovo, completamente diverso, che si regga in piedi da solo e per bene e che abbia bisogno di una nuova voce narrante: hai bisogno di una nuova narratrice, di nuovi personaggi, una nuova trama e nuove ambientazioni. Chi scrive delle serie ha altri problemi, ma non questi in particolare. In più, se scrivi libri gialli, devi cercare di capire che cosa il lettore sa già, quali saranno le sue ipotesi, se gli hai dato o meno abbastanza suggerimenti e indizi, se sei stata troppo vaga, perché il concetto qual è, che dopo una serie di colpi di scena si arriva al finale del libro e il lettore deve poter arrivare a dire “Caspita è vero, c’era stato questo questo e quell’altro! Perché non ci avevo pensato?”; deve verificarsi questa cosa, altrimenti il libro non funziona e quindi tu devi mettere questi indizi un po’ ovunque nel libro, senza però rovinare la suspense.

Sia L’invito sia Il gioco bugiardo hanno un gruppo sia di amiche che protagoniste. Come mai questa scelta?

L’idea alla base de L’invito è l’addio al celibato ed è ovvio che dovesse esserci un gruppo di amiche ed è anche normale nascano tensioni tra vecchie e nuove amicizie. Quando venne pubblicato il libro ricevetti una recensione che diceva che il mio libro aveva fatto all’amicizia quello che L’amore bugiardo di Gillian Flynn aveva fatto al matrimonio. Quando mi arrivò questa recensioni mi sentii abbastanza colpevole nei confronti delle mie amiche, che mi erano state vicine per così tanti anni e mi avevano offerto il loro supporto per molto a lungo e così decisi che con il nuovo libro avrei nuovamente parlato di amicizia, però facendone vedere tutti i lati positivi: quanto le amiche sono disposte a sostenerti, cosa fanno pur di aiutare, le amiche.

Il quarto libro a cui sto lavorando invece parla di famiglia, di carriera e del ritrovarsi in posti completamente isolati. Gli amici rappresentano tanto nella mia vita, ma non sono l’unico argomento di cui parlare.

Per i tuoi libri pianifichi tutto o ti fai guidare dalla trama?

Dipende da libro a libro, a volte è l’editore che ti chiede di fornire un progetto, questo in particolare se stai lavorando al primo progetto del primo contratto e allora a quel punto devo per forza produrre una o due pagine con un riassunto della trama, poi naturalmente non sono tenuta a rimanere fedelissima a quella trama e la posso cambiare a mio piacimento. In altre situazioni, per altri libri invece, non funziona così; io so benissimo dove comincia il libro, poi mi pongo queste domande: cosa succederebbe se vedessi un omicidio e nessuno ti credesse (come in la donna della cabina numero 10), poi ho un’idea abbastanza chiara di dove voglio arrivare, di quali sono le conclusioni che voglio trarre da quel libro e poi magari ho anche chiare in testa alcune scene del libro stesso. È un po’ come fare un lungo viaggio in auto: sai dove parti, sai dove vuoi arrivare, sai che magari durante il viaggio ti puoi fermare in dei posti precisi, però non sai tutto quello che succederà nel frattempo: ecco è esattamente la stessa cosa nello scrivere il libro.

Personalmente i tuoi libri mi ricordano molto Agatha Christie. Ti ispiri a qualcuno? O comunque qual è l’autore di thriller che ami di più?

In effetti Agatha Christie è stata per me una grande fonte d’ispirazione, ho letto tantissimi dei suoi libri quando ero una bambina ed è stata sicuramente di grande importanza. Quando ho consegnato il mio primo libro alla mia agente letteraria, dopo averlo letto, mi telefonò e mi disse “Oh molto bello, mi ricorda tanto Agatha Christie, sei un po’ l’Agatha Christie moderna” e rimasi colpita, non mi aspettavo assolutamente un complimento di questo genere, soprattutto perché i miei erano personaggi completamente diversi, avevano tanti tratti negativi. Poi, pensandoci bene, compresi il perché di quel confronto: da Agatha Christie avevo preso il modo di comporre la trama. Quando scrissi il mio secondo libro ho voluto leggere omaggio a Agatha Christie, scegliendo come ambientazione una nave da crociera, che mi ricordava Assassinio sull’oriente Express e il treno. Da Agatha Christie ho imparato a comporre le trame, invece da Daphne Du Maurier, autrice di Rebecca, ho imparato a costruire i personaggi, che ad esempio in Agatha Christie non sono così ben delineati.

Un post condiviso da Ruth Ware (@ruthwarewriter) in data:

  • Titolo libro: Il gioco bugiardo
  • Autore del libro: Ruth Ware
  • Genere: Gialli, Noir, Thriller
  • Categoria: Narrativa Straniera
  • Casa editrice: Corbaccio
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Trama: Il messaggio arriva in piena notte. Solo quattro parole: «Ho bisogno di te». Isa prende con sé la figlia e si precipita a Salten, dove aveva trascorso gli anni del liceo che ancora proiettano le loro ombre su di lei. A scuola Isa e le sue tre migliori amiche giocavano al gioco delle bugie: vinceva chi di loro avesse inventato la storia più assurda rendendola credibile agli occhi degli altri. Ora, dopo diciassette anni, un cadavere è stato ritrovato sulla spiaggia, facendo emergere un segreto terribile. Un segreto che costringe Isa a confrontarsi con il proprio passato e con le tre donne che non ha più visto ma che non ha mai dimenticato. Non è un incontro sereno: Salten non è un posto sicuro per loro, non dopo quello che hanno fatto. È ora che le quattro amiche affrontino la verità.
  • Acquista: 

Post a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

#Follow us on Instagram