Quattro chiacchiere con Eleonora Gaggero - Smash News
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Quattro chiacchiere con Eleonora Gaggero

Quattro chiacchiere con Eleonora Gaggero

Domenica 24 settembre Eleonora Gaggero si trovava in Piazza Duomo a Milano per incontrare i fan del suo nuovo romanzo Se è con te sempre. È stata un’occasione per incontrarla personalmente e fare qualche domanda riguardo la sua storia e soprattutto come hanno reagito i suoi fan a questa svolta della sua carriera.
Questo è quello che ci ha detto Eleonora.

Come ti è nata l’idea di scrivere un romanzo? Ti sei lasciata ispirare da qualche lettura in particolare?
Mi è sempre piaciuto scrivere fin da quando ero piccola e ho sempre letto tantissimo. Per questo ho voluto provare a iniziare con una storia giovanile, molto scorrevole e fresca però non troppo scontata. Mi sono lasciata ispirare da molti libri per farlo. John Green ad esempio. All’inizio non ho pensato molto alla trama, devo dire che è venuta un po’ scrivendo. E questo libro è spuntato così.
Qua’ è il libro preferito di Josh Green che ti è piaciuto di più?
Città di carta.
C’è qualche significato particolare che dai al titolo? Appena l’ho visto mi ha subito dato l’idea che ci sia qualcosa rimasto in sospeso. Se è con te, sempre è appunto una frase ipotetica che però non viene conclusa.
È un titolo che credo lasci molto all’immaginazione. L’ho scelto anche perché in un capitolo c’è uno scambio di battute tra un ragazzo e una ragazza e lei dice “se è con te, sempre” e ho pensato che queste parole, che in sé non vogliono dire niente, ti lasciano qualcosa dentro perché potrebbero essere detto a qualsiasi persona riguardo a qualsiasi cosa. È una cosa che mi è piaciuta fin da subito. In più dire “se è con te, sempre” mi da l’idea che con questa persona puoi fare qualsiasi cosa, andare da qualsiasi parte. È, quindi, sotto un certo punto di vista romantico, ma allo stesso tempo misterioso perché, in effetti, non sai a chi sono riferite.
Parlando della trama in particolare, ho notato che citi Los Angeles. So che ci sei stata, ma volevo sapere che cosa ti ha spinto ad inserirla come meta finale nel tuo libro. Perché è stata così importante per te?
Fin da quando sono piccola Los Angeles è sempre stata nella mia mente la città dei talenti. Due anni fa, poi, ho avuto la fortuna di conoscere dei miei amici americani che abitano lì e mi hanno convinta ad andare a trovarli. E mi sono completamente innamorata. Principalmente perché era la settimana prima degli oscar e quindi era pieno di gente, ma anche perché ho collezionato tantissimi ricordi mi sono divertita tantissimo. I posti son tutti bellissimi e gli americani sono molto simpatici.
Quale è il posto che hai preferito in assoluto a Los Angeles?
Gli Universal Studios. Sembra una scelta strana, ma per me è stato magico. Ho fatto una giostra di Harry Potter – Harry Potter the Forbidden Journey – che mi ha fatto sentire come se stessi volando. Mi ha colpito tanto a tal punto da spingermi, come una qualsiasi fan di Harry Potter, a comprare le bacchette appena uscita.
Ritornando al libro ho notato che affronti molto il tema dell’amore e quello dell’amicizia. Secondo te cos’è più importante?
Sono entrambe cose fondamentali e soprattutto durante l’adolescenza direi che non si capisce fino in fondo la loro importanza. Questo perché l’amicizia è una cosa che può durare da quando hai due anni fino alla morte. L’amore, invece, è un concetto strano che credo tu possa capire solo ad un certo punto della tua vita, nonostante ti accompagni tanto quanto l’amicizia. Ora non penso di poter rispondere, ma forse un giorno…
Hai qualcosa in mente per un futuro legato a questo libro?
Sto già pensando ad un secondo e non è semplice perché la località è completamente diversa e i personaggi cambieranno. Solo quattro, infatti, andranno effettivamente a Los Angeles.
Poi mi piacerebbe molto farci un film anche perché dal modo in cui è scritto si capisce che c’è una profonda influenza dei copioni teatrali che ho letto nella mia vita. Poi devo ammettere che sarebbe meraviglioso poter interpretare un personaggio.
Ti rivedi molto in qualcuno, quindi?
Principalmente in Effy. Si nota dal fatto che è scritto in prima persona e mi sono immedesimata a tal punto da inserire dettagli che riguardano la mia vita personale nel libro. Certo ho anche cercato di mettere alcune differenze. Ad esempio, Effy è molto brava a giocare a pallavolo mentre io non so neanche tenere la palla in mano.
In ogni caso forse anche in Stella mi ci rivedo, perché abbiamo alcuni tratti in comune. Come quando lei dice che si vergogna ad ordinare: è una cosa che, in effetti, vale anche per me. Quindi, insomma, sotto certi aspetti c’è qualcosa di me in tutti quanti.
Come vivi il fatto di avere un certo tipo di successo in Italia?
Ho incominciato quando ero davvero piccola per me, a 12 anni. Ed è strano perché all’inizio non lo capisci fino in fondo. Ancora adesso non mi rendo conto di tutta questa cosa. Ad esempio quando una ragazza mi ferma per strada e mi chiede una foto mi fa strano perché penso “ma io sono come te!”: anche io ho le persone che seguo, come Harry Styles, e proprio per questo mi sento una persona normale. Allo stesso tempo, però, mi rendo conto di avere dei valori da trasmettere. Su Instagram non posso pubblicare qualsiasi foto mi passi davanti perché so che ci sono delle persone che mi seguono e per cui è importante quello che pubblico. Non è semplice, da una parte, anche se potrebbe sembrare il contrario. È una grande responsabilità non facile da gestire.
Hai parlato di valori: c’è qualcosa che cerchi di trasmettere attraverso il tuo libro o quello che pubblichi?
Sicuramente la naturalezza perché penso che essere naturali sia la cosa principale, soprattutto quando si tratta dei social. Ad esempio vedo le foto di persone come le Kardashian che sono decisamente esagerate. Io preferisco mettere una foto in cui magari sono seduta sul divano con il mio gatto con un commento che mi rappresenta, piuttosto che una in cui sono truccata in giro da qualche parte. Preferisco rimanere molto più naturale, me stessa.
Come descriversi con due parole tutto quello che ti sta accadendo?
È un po’ difficile con due parole. Direi da una parte magnifico perché è strano essere qui, con tutte queste persone riunite per il mio libro appena uscito. E dall’altra difficile perché come ho detto prima ci sono tante responsabilità e ti rendi conto di crescere tanto e velocemente. Personalmente credo di essere cresciuta di più in questi ultimi quattro anni che in tutta la mia vita.

Fuori dal Mondadori Store in piazza Duomo, intanto, i fan sono in visibilio in attesa di poter finalmente vedere Eleonora e avere la loro copia firmata dalla teen idol.
Abbiamo intervistato qualcuno dei presenti.

“Eleonora è dolcissima! Ci rende sempre partecipi sui social di ciò che fa e ci ringrazia sempre per il supporto che le diamo”
“Mi piace perché spesso fa delle dirette e ci racconta della sua vita e della scuola. È molto vicina ai fan, risponde anche in privato ogni tanto!”
“Ho adorato il libro. Mi sono piaciuti molto tutti i personaggi. Mi rivedo molto in Stella, è il mio personaggio preferito.”
“La seguo dai tempi di Alex&Co. Il libro mi è davvero piaciuto e mi rivedo molto in Effie. La shipperei sicuramente con James.”
“Ho iniziato a seguirla tardi ma ora ci sono molto affezionata! Sono qui da due ore per il firma copie e non vedo l’ora di abbracciarla. Ho amato il personaggio di Alessandro.  Vorrei stare con un ragazzo come lui.”

Beatrice Iato – Sara Valenti

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